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Stranger Things ed il fascino del marketing del Sottosopra

  • Immagine del redattore: carminetauriello
    carminetauriello
  • 13 lug 2019
  • Tempo di lettura: 4 min

cast stranger things
Stranger Things 3 cast

Sono sempre stato un fan scatenato di serie tv.

Ne ho sempre consumate tante, ennesime, infinite. Di notte, di giorno, nelle pause studio, nelle pause lavoro, in viaggio: le serie tv sono sempre state una delle mie compagne di vita, tanto da sentirle a volte come delle vere e proprie persone di famiglia.

E' un pò così che funziona: ti inizi ad appassionare alla trama, ti appassioni al cast, ai loro crush, i loro drammi... e così ti ritrovi di notte piangendo con loro (guardando gli ultimi episodi), imprecando, aspettando la prossima stagione!

Beh è vero, la passione seriale non sempre fa bene alla salute :)

Però sicuramente è un modo per conoscere, per poter approfondire diversi momenti storici e conoscere varie sfaccettature di società e culture, tant'è che le serie tv sono state definite "i libri del nuovo millennio".

Ne ho viste davvero tante, potrei perdere ore e tempo a raccontarvi aneddoti, ma ce ne è una che non avevo mai visto, con ferma convinzione: STRANGER THINGS.

Voi direste: "Beh, un serie-tv addicted come te, come ha potuto non vedere la serie per eccellenza degli ultimi anni? Come ha potuto non cadere nelle grinfie della serie acchiappa tutto: acchiappa premi, acchiappa share ??".

Avevate ragione cari amici! Solo gli stolti non cambiano idea, ed è così che in una settimana mi sono ritrovato a fare nottata per divorare le prime due stagioni di Stranger Things. Ora vi chiederete...cosa ti ha portato ad appassionarti al mondo dei mostriciattoli del Sottosopra?

Semplice... Mi ha convinto e mi ha persuaso l'ondata mediatica e virale che ha preceduto l'uscita della 3a stagione, il 4 luglio 2019.

Nei giorni precedenti l'uscita mainstream della serie sul colosso Netflix, il mondo virtuale e dei social è stato letteralmente invaso da campagne di comunicazione ad hoc "Stranger Things based", dove multinazionali e non promuovevano i propri prodotti, cavalcando l'onda dell'estasi pre-uscita della serie.

Una sorta di Real Time Marketing del Sottosopra.

Pura azione commerciale? Interesse personale? Azioni di cobranding? Questo non ci è dato saperlo. Sicuramente sono state tutte azioni di comunicazione ben ponderate su un determinato target e trend topic del momento.

Vi elenco in seguito alcune di quelle che mi sono più piaciute.



L'ondata Stranger Things ha colpito davvero qualsiasi settore aziendale B2C (dal food all'arredamento), dando pieno sfogo a tutta la creatività dei social media manager di turno.

Tra di essi abbiamo sicuramente l'azienda specializzata in succhi di frutta Zuegg , che nella settimana di lancio della serie ha proposto gli Skipper Things (giocando ed unendo i due brand), ponendo i famosissimi succhi nell'Upside-down, come fossero i piccoli protagonisti.

Sempre presente il colosso svedese IKEA, che ha deciso di riproporre il famoso salotto di casa di Will Byers, allestito e arredato completamente con prodotti IKEA: un'ispirazione perfetta per vendere mobili connettendosi con un pubblico estremamente eterogeneo.

Anche aziende di minor respiro internazionale hanno deciso di cavalcare questa onda magica, come il food delivery Moovenda (campagna curata da KirWeb), che ha posto i loro infallibili delivery anche nel Sottosopra, rifacendosi un po ai beniamini in bicicletta del telefilm.




Non solo social.

Moltissimi big brand hanno celebrato Stranger Things con un mood eighties non solo sui loro canali di comunicazione social, ma anche attraverso vere e proprie campagne di prodotto e distribuzione, presentando Limited Edition dedicate alla serie.

Partiamo dalla capsule firmata H&M, in cui l'azienda ha disegnato una collezione totalmente ispirata a quella che fu l'estate del 1985: costumi supersgambati e dai colori fluo, bikini floreali ed i famosissimi marsupi. Tutto in pieno stile adolescente eighties.

Coca-Cola invece ha cercato di rimediare, dopo più di 30 anni, ad un sonoro flop passato, aiutandosi con gli stratagemmi del Sottosopra. Nel 1985 uscì in commercio sul mercato americano la New Coke, una bevanda che fu ritirata dagli scaffali dopo appena 97 giorni, in quanto reputata dai consumatori troppo dolce e di conseguenza non gradita. Bene, dopo 34 anni, il colosso statunitense ci riprova, rilanciando sul mercato la Coca'85, che però questa volta sarà sempre presente in ogni episodio della serie.

Invece cosa si mangiava nel 1985? Ce lo dice Burger King, che per l'occasione presenta il panino limited edition Whopper Upside Down, presente per il momento solo nei menù di alcune città americane. La specialità di questo hamburger? Gli ingredienti sono al contrario, of corse!





Quello che più mi ha sorpreso invece è stato vedere il comportamento di uno dei poli più importanti della televisione italiana: ITALIA 1.

Per il lancio della nuova stagione di Stranger Things ed il ritorno di Undici e mostriciattoli, Netflix ha scelto questo canale di promozione: proprio quel media da cui cerca di prendere le distanze diventandone l'alternativa, la TV.

Per l'intero 3 luglio, infatti, la programmazione di Italia 1 ha trasmesso solo contenuti legati al tema degli anni '80, continuando a richiamare la prima puntata della terza serie di Stranger Things, in streaming il 4 luglio su Netflix.

Ed è così che il palinsesto del sesto canale, il 3 luglio è stato monopolizzato da film cult dell'epoca, come Goonies, ET e Gremlins.

Inoltre, Stranger Things è diventata anche la serie preferita da UAN, il famoso cane rosa protagonista dei pomeriggi degli anni '80 (e poi '90) su Italia Uno. Tramite un simpatico videostorytelling social, Uan è uno dei nuovi personaggi delle avventure degli adolescenti di Hawkins.

Ancora una volta Netflix è riuscita pieno a colpire il suo target ed a rendere (anche involontariamente) ancora più virale un evento come questo.

Le varie aziende, cavalcando l'operazione nostalgia , hanno permesso al proprio pubblico di vivere un'esperienza tra i ricordi e personalizzare ancora di più il loro rapporto con il prodotto.

Ovviamente, dopo tutto questo, sono diventato anche io un'appassionato di Stranger Things e se la lettura di questo articolo susciterà la stessa curiosità anche in voi, vorrà dire che sono riuscito nel mio intento!




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